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MEDICINA ESTETICA AI TEMPI DEL COVID

Ecco quando lo studio è sicuro

La pandemia del coronavirus si sa ha profondamente cambiato le nostre abitudini. Quando andiamo al supermercato, dal dentista, al lavoro ci dobbiamo sottoporre al controllo della temperatura, indossiamo guanti e calzari e ci disinfettiamo le mani. E per gli studi di medicina estetica?

#PICCOLO VADEMECUM PER STARE SICURI#

Nella fase due e nelle fasi a venire non dobbiamo rinunciare alla nostra vita e al nostro benessere. Dobbiamo, tuttavia pretendere (ed anche rispettare) che i protocolli di sicurezza vengano correttamente applicati. Anche per i centri di medicina estetica, tradizionalmente sottoposti a controlli igienici piuttosto stringenti le cose non sono diverse. alla Qui di seguito ho raccolto un condensato di piccoli suggerimenti e di buone pratiche igienico-sanitarie che, a mio avviso, dovrebbero contraddistinguere uno moderno e sicuro studio di medicina estetica. Vale naturalmente, non solo per l’emergenza COVID, ma oggi più che mai è importante che ognuno faccia la sua parte e la parte più importante, come sempre, è quella di essere correttamente informati.   

#OCCHIO ALLA SANIFICAZIONE DELLO STUDIO#

La sanificazione degli ambienti, sia quelli comuni come le sale d’aspetto, sia quelli dedicati ai diversi trattamenti, è d’obbligo. A mio avviso va garantita la massima igiene da questo punto di vista. Oggi le procedure di sanificazione sono affidate a ditte specializzate ma al di là di questioni propriamente tecniche è opportuno che lo studio medico tenga traccia e dia sempre evidenza delle avvenute sanificazioni. La tranciabilità delle avvenute sanificazioni viene generalmente garantita attraverso l’esibizione di opportune attestazioni. E’ opportuno che non siano troppo datate. Pur non essendoci norme specifiche sulla frequenza delle sanificazioni è opportuno che quelle più approfondite a base di ipoclorito,  candeggina ed altri prodotti similari avvenga con regolarità.

#OCCHIO AI CALZARI#

Sarebbe buona norma che lo studio richiedesse, prima di autorizzare l’ingresso, l’utilizzo di clazari soprascarpe. Si tratta di una procedura di buon senso che senz’altro tende a limitare la diffusione sui pavimenti dello studio di sporcizia che inevitabilmente si attacca sotto le scapre e viene portata all’interno degli ambienti. Quindi 10 e lode allo studio medico che adotta questo piccolo ma utile espediente. 

#MASCHERINE E DISTANZIAMENTO#

E’ assolutamente necessario che i medici nei loro studi non abbassino la guardia. L’utilizzo delle mascherine all’interno di uno studio medico che rispetta le procedure di sicurezza prevede senz’altro l’obbligo nell’uso delle mascherine per TUTTI (i medici, le segretarie, i collaboratori e naturalmente gli stessi pazienti). 
10 e lode anche per gli operatori che indossano schermi e maschere protettive. Si tratta senz’altro di una sicurezza in più a garanzia non solo dell’operatore ma del paziente che viene a contatto con l’operatore.

Altro tema caldo è senz’altro quello del distanziamento. Utile che lo studio rispetti i criteri di contingentamento degli spazi organizzando le visite ed i trattamenti in modo da evitare gli assembramenti. Si tratta di una soluzione non sempre praticabile con facilità ma che resta sempre valida quando praticata.

#IGENIZZANTI#

L’ultima raccomandazione che certifica uno studio di medicina estetica più sicuro o per lo meno orientato alla sicurezza anche nell’era COVID è la presenza di sanificanti opportunamente distribuiti in più punti dello studio. Non all’ingresso, ma anche presso le aree di trattamento quando il paziente entra in contatto inevitabilmente con superfici ed attrezzature.