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3 ERRORI DA EVITARE

Prima di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica

Spesso mi capita di leggere nei forum sparsi qua e là su internet frasi del tipo: ”salve vorrei rifarmi il naso perchè ho problemi respiratori ma vorrei modificarlo anche perchè quello che ho non mi piace. A chi devo rivolgermi? ad un otorino o ad un chirurgo? grazie mille”.

#PRIMO. AFFIDATI AD UNO SPECIALISTA#

Sfatiamo da subito un mito ! in Italia, stando alle leggi attuali, non esistono vincoli per esercitare privatamente la professione di chirurgo plastico ed estetico, nel senso che non occorre una specializzazione in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.

Si tratta di un fatto che accomuna praticamente quasi tutte le specializzazioni sia di area chirurgica che di area medica. Un medico regolarmente laureato ed iscritto all’ordine professionale può esercitare in tutte le branche dell’attività medico-chirurgica (con la sola eccezione dell’ l’anestesiologia, della radiologia e dell’odontoiatria). Ma allora mi direte, chiunque può fare il chirurgo plastico? la risposta è si, almeno sulla carta. Tuttavia, il però c’è sempre. 

Fermo restando l’altissimo valore di molti medici che operano da anni con grande soddisfazione delle proprie pazienti pur non essendo specializzati in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, occorre anche dire che lo specialista in chirurgia estetica deve aver acquisito conoscenze nel campo delle malformazioni, dei traumi e delle patologie che provocano alterazioni morfologiche e funzionali oltre che estetiche. 

Ma al di là della specializzazione, il primo errore da evitare è quello di affidarsi ad un professionista con poca esperienza sul particolare tipo di procedura alla quale ci si intende sottoporre. 
Una domanda da porsi è sempre:” ma il medico che ho davanti è ha sufficiente esperienza maturata sul campo per lo specifico intervento al quale intendo sottopormi? qual’è la sua casistica operatoria?

Il possesso della sola specializzazione in chirurgia plastica ed estetica non potrà mai essere garanzia del risultato voluto ma è senz’altro un ottimo punto di partenza.

Altro fattore da tener presente è l’esperienza specifica maturata sul campo dal professionista. Un chirurgo che ad esempio si è specializzato principalmente nell’esecuzione di rinoplastiche non è detto che abbia la stessa dimestichezza nell’eseguire liposuzioni o lifting.

Quando non sia hanno le idee chiare su chi affidarsi e non si sa  a chi prestare attenzione, se all’ultimo post su Facebook,all’articolo letto di sfuggita su di una rivista di bellezza o al consiglio di un’amica, fate sempre riferimento al buon senso. Non abbiate vergogna di chiedere e fatevi un’idea del professionista che avete di fronte con la vostra testa. 

 #SECONDO. NON SOTTOVALUTATE L’ANESTESIA#

Ogni intervento di chirurgia estetica è un intervento complesso e come tale va gestito e considerato anche dal punto di vista della sicurezza anestesiologica. Quindi mai semplificare e pretendere sempre tutte le garanzie e tutte le risposte alle vostre legittime domande che, sopratutto in questo ambito, non sono mai troppe.

Un prima cosa fondamentale che dobbiamo dire è che la maggior parte degli interventi di chirurgia plastica ed estetica richiedono
generalmente una anestesia locale con o senza sedazione. 

E’ sempre opportuno che tra il medico anestesista ed il paziente si stabilisca un contatto preliminare proprio come come avviene con il chirurgo estetico. Si tratta di un aspetto molto importante che può incidere sulla qualità complessiva anche e sopratutto dal punto di vista della percezione psicologica da parte del paziente. 

Interventi seppur riusciti dal punto di vista chirurgico possono essere percepiti negativamente proprio a causa di una gestione poco felice dell’anestesia tanto nella fase pre-operatoria (cioè prima di sottoporsi all’ intervento) che in quella intraoperatoria e post-operatoria, cioè durante e subito dopo l’intervento. 

In definitiva il secondo errore è quello di non sottovalutare il ruolo dell’anestesia. Ad esempio se dovrai sottoporti ad una otoplastica e il tuo intervento verrà eseguito in ambulatorio, il tuo medico opterà tendenzialmente per una anestesia locale. Al contrario se ti sottoporrai ad una mastoplastica additiva, magari con ricovero protratto per via di particolari condizioni di salute, allora potrà essere piu’ indicata una anestesia di tipo generale. Dipende dalla valutazione del singolo caso da parte del medico ma anche in questo non tralasciare tutte le domande e cerca di chiarirti tutte le opzioni possibili. 

#TERZO.SMETTILA DI INSEGUIRE MODELLI#

Detta da un chirurgo plastico suona un pò male ma è così. Bisognerebbe smettere di inseguire modelli improponibili. Ognuno di noi ha una sua specificità unica ed irripetibile. La buona chirurgia estetica, quella che io definisco sartoriale, valorizza ciò che rende unica una persona (pur con i suoi difetti). La cattiva chirurgia, quella che propone e ripropone modelli sempre uguali e che troppe volte asseconda richieste da parte dei pazienti che non dovrebbero essere assecondate, al contrario, tende ad un livellamento che, per quanto mi riguarda, trovo di cattivo gusto oltre che pericoloso. 

Il corpo umano non è un insieme di componenti separate ma qualcosa di armonioso; quando si interviene su di una parte, si modifica il tutto, esattamente come avviene con un abito di alta sartoria rimaneggiato dalle abili mani di un sarto.

Non si può lavorare su sugli occhi o sul naso come se fossero  pezzi scollegati di un puzzle. Labbra, occhi, collo, zigomi, seno, glutei. Quando si interviene su ciascuno di questi ambiti occorre avere una visione di insieme e di come ogni singola cosa andrà ad incidere sulla nostra fisionomia. Per questo smettiamola di inseguire modelli. Quello che va bene per qualcuno, magari un personaggio famoso, non è detto che vada bene per te. Piuttosto puntiamo alla valorizzazione di ciò che siamo cercando il giusto raccordo tra il singolo intervento e l’armonia di tutto il corpo. 

Questo è quello che io definisco chirurgia estetica sartoriale, questa è la mi filosofia ed è quello in cui credo ogni giorno.

SINTESI

occhio all’esperienza del professionista
non sottovalutare il ruolo dell’anestesista
smettila di inseguire modelli